Space economy e la prima legge italiana sullo spazio

Approfondimenti24 giugno 2024· di Avv. Simone Facchinetti

Il 20 giugno 2024 il Consiglio dei Ministri ha approvato la prima legge completa riguardante lo spazio e l'economia spaziale. Composta da 31 articoli, pone l'Italia tra i primi Paesi europei a dotarsi di una legislazione organica per regolamentare tutte le attività spaziali.

I punti chiave

  • Accesso allo spazio: serve un'autorizzazione per le attività condotte dal territorio italiano o da operatori italiani all'estero; le attività autorizzate da altri Stati possono essere esenti se riconosciute in base ai trattati. L'autorizzazione richiede requisiti oggettivi di idoneità tecnica e soggettivi di condotta e capacità finanziaria.
  • Ruolo dell'Agenzia Spaziale Italiana: l'ASI vigila sugli operatori e può revocare le autorizzazioni in caso di non conformità.
  • Responsabilità: l'Italia risponde per gli oggetti spaziali lanciati da aziende con sede nel Paese, anche se portati nello spazio con razzi e da spazioporti di altri Stati. Se oggetti spaziali causano danni a persone o proprietà sulla Terra, il risarcimento è dovuto fino a un massimo di 100 milioni di euro.
  • Sicurezza: l'autorizzazione è negata a chi lavora per i governi di Paesi non democratici.
  • Sostegno alle imprese: incentivi fiscali e finanziari, agevolazioni per le startup e sostegno alla ricerca e sviluppo.

Gli obiettivi

Regolamentare con norme chiare l'accesso allo spazio e la responsabilità degli operatori; promuovere la space economy favorendo l'ingresso dei privati; sostenere le imprese; rispettare gli obblighi internazionali, trattati e convenzioni compresi. In sintesi: creare un ambiente favorevole allo sviluppo del settore spaziale italiano, garantendo sicurezza e responsabilità.

L'Italia nello spazio

L'ASI, fondata nel 1988, finanzia, regola e coordina l'esplorazione spaziale, gestisce il Centro di Geodesia Spaziale di Matera e il Broglio Space Centre in Kenya. Nel 2020 l'Italia è stata tra i primi Paesi a unirsi al programma Artemis della NASA. L'industria spaziale italiana dispone di una catena di fornitura completa, genera 13 miliardi di euro di ricavi e impiega oltre 64.000 persone, con una leadership nei satelliti per l'osservazione della Terra.

Detriti spaziali: l'approccio "Zero Debris"

L'Agenzia Spaziale Europea ha adottato l'obiettivo di ridurre drasticamente i detriti entro il 2030: disposizione sicura degli oggetti a fine vita, limite di cinque anni in orbita bassa dopo la fine operativa, manovre di evitamento delle collisioni, prevenzione delle rotture interne. L'Italia collabora attivamente, anche per evitare la cosiddetta "sindrome di Kessler", in cui il volume dei detriti renderebbe difficili le attività spaziali.

Cosa rischia chi viola la legge

Revoca dell'autorizzazione, sanzioni finanziarie, responsabilità civile fino a 100 milioni di euro e, nei casi gravi, conseguenze penali. L'applicazione pratica è affidata all'ASI: autorizzazioni e vigilanza, rapporti periodici di conformità, collaborazione internazionale, gestione di controversie e incidenti secondo le convenzioni internazionali sulla responsabilità per danni causati da oggetti spaziali.

Lo spazio è un nuovo territorio: patrimonio dell'umanità, a usi pacifici, senza possibilità di appropriazione o rivendicazione di sovranità. E, da oggi, anche un mercato con regole italiane chiare.

Simone Facchinetti
Avv. Simone FacchinettiAvvocato cassazionista, fondatore di Facchinetti Studio Legale. Persone, famiglie e imprese dal 2001, tra Italia, Londra e Dubai.
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